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12 juin 2014 4 12 /06 /juin /2014 12:09

La publication du livre coordonné par Giuseppe Reina m'amène à rappeler et à reproduire le texte de la Charte de Catane. Elle est écrite évidemment en Italien, mais elle est courte, précise et devrait être facilement comprise, du moins par tous ceux qui connaissent les langues latines. Elle a marqué une étape dans le développement des écomusées comme un phénomène national italien, mais aussi, à mon avis, au plan international. Voici ce texte:

Carta di Catania

I partecipanti alle Giornate dell’Ecomuseo – Verso una nuova offerta culturale per lo sviluppo sostienile del territorio, svoltesi presso l’Università degli Studi di Catania il 12 e 13 ottobre 2007, hanno valutato la possibilità di costituire un Coordinamento Nazionale degli Ecomusei, secondo le indicazioni del Documento Conclusivo dell’Incontro Nazionale degli Ecomusei di Biella[1] del 2003 e del Tavolo di Lavoro Nazionale sulle politiche regionali in materia di Ecomusei e valorizzazione del territorio svoltosi a Maniago (PN) nel dicembr
e 2006.

Le premesse per l’Incontro Nazionale di Catania sono state presentate dal Laboratorio Ecomusei della Regione Piemonte all’interno del documento Verso un Coordinamento Nazionale degli Ecomusei: un processo da condividere, che evidenziava alcuni nodi critici analizzati durante i lavori.

I partecipanti unanimemente concordano che l’Ecomuseo è una pratica partecipata di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, elaborata e sviluppata da un soggetto organizzato, espressione di una comunità locale, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, non assimilabile a tipologie museali quali il museo diffuso, il museo etnoantropologico o le reti museali.

Condizione primaria per il funzionamento degli ecomusei è la partecipazione, ovvero un modello democratico di assunzione delle decisioni di interesse della comunità, e alla luce dell’esperienza maturata, i partecipanti ritengono strategica, al fine di stimolare la partecipazione ai processi decisionali e alla pianificazione delle attività degli ecomusei, la figura di un coordinatore o di un gruppo di lavoro, in grado di svolgere un ruolo di animazione sul territorio.

È compito del coordinatore o del gruppo di lavoro, infatti, pianificare e organizzare le attività dell’ecomuseo, operando come elemento di sintesi delle istanze del territorio, nell’ambito di linee guida definite dalle singole Regioni.

Sotto questo profilo, i partecipanti auspicano che il ruolo delle Regioni e delle Province Autonome sia quello di riconoscere, non di istituire gli ecomusei.

La differenza tra i due termini è sostanziale: il “riconoscimento” accredita una realtà ecomuseale esistente, espressa dalla comunità locale, come interlocutore della Regione o della Provincia Autonoma; l’“istituzione” costituisce, invece, una manifestazione di volontà centralista della Regione o della Provincia Autonoma.

In merito alla necessità di una legge o di una normativa specifica sugli ecomusei, i partecipanti convengono che essa dovrebbe attribuire alle Regioni o alle Province Autonome un ruolo di indirizzo, valutazione e coordinamento delle realtà ecomuseali presenti sul territorio e di sostegno economico per le progettualità che esse, singolarmente o coordinandosi tra loro, esprimono.

Tale sostegno dovrebbe essere vincolato alla valutazione degli obiettivi e delle strategie, delle ricadute sul territorio e della reale partecipazione delle comunità locali alla pianificazione delle attività ecomuseali.

Una politica regionale o provinciale autonoma non “centralista”, che riconosca e non istituisca gli ecomusei e ne valuti costantemente l’indirizzo e l’efficacia, permette di supportare una rete ecomuseale non dovendo garantirne la sopravvivenza, ma stimolando la diversificazione delle fonti di finanziamento.

L’attenzione di Regioni e Province Autonome dovrebbe essere posta non sulla normativa che regoli le politiche ecomuseali, ma sulla definizione di linee guida di indirizzo generale per pervenire all’individuazione condivisa di criteri comuni, indicatori utili alla valutazione di efficacia ed efficienza e strumenti di monitoraggio delle risorse assegnate e delle attività svolte.

I partecipanti, ai fini del Coordinamento Nazionale degli Ecomusei, decidono di avvalersi del sito internet www.ecomusei.net, attraverso il quale operare lo scambio di informazioni e contribuire all’elaborazione di ulteriori proposte da vagliare in incontri operativi periodici e fissano il prossimo nella primavera 2008.

Questa Carta sarà trasmessa alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.

Catania, 13 ottobre 2007.

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