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10 février 2012 5 10 /02 /février /2012 11:09

Godo est un des quartiers de la ville de Gemona del Friuli (Frioul-Vénétie Julienne, Italie). Dans le cadre de l'Ecomuseo delle Acque del Gemonese, une démarche a été menée pendant trois ans pour faire participer la population à la création de cette carte, qui sera présentée à cette population le 13 février.

MAPPA-GODO.jpg


Tre anni di lavoro per coinvolgere una comunità e farla riflettere sul proprio patrimonio storico e culturale. L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e la popolazione di Godo hanno dato vita alla prima “mappa di comunità” partecipata realizzata in regione: un elaborato che è il frutto di un processo collettivo con cui gli abitanti della frazione di Gemona hanno individuato e interpretato luoghi, segni, testimonianze, oggetti, saperi in cui si riconoscono. Il risultato finale è una vera e propria mappa, opera del disegnatore Roberto Zanella, che descrive graficamente i monumenti, i manufatti e il paesaggio relativi ad un borgo storicamente significativo, trattandosi di uno dei più antichi insediamenti sorti nell’alta pianura ed avendo ospitato dopo il sisma del 1976 una tendopoli che ha rappresentato una delle forme di autogestione più avanzate del Friuli terremotato.

Per realizzare la mappa di comunità di Godo sono state organizzate decine di riunioni operative che hanno affrontato vari argomenti, dalle famiglie ai personaggi, dai nomi di luogo al cibo, dalle feste ai mestieri, dai giochi alle favole e ai racconti; presentate pubblicazioni sulla storia e le vicende locali; illustrate nel corso di incontri pubblici l’evoluzione del processo e la documentazione acquisita; promosse visite guidate ai luoghi di maggiore interesse; condotte interviste alle persone rilevanti per la vita della comunità.
 
La carte représente Godo à deux moments de son histoire récente, avant et après le tremblement de terre de 1976. 

La mappa vede rappresentati due insediamenti separati da un muro merlato: si tratta della borgata di Godo disegnata in due momenti distinti della sua storia recente, prima e dopo il terremoto del 1976. Il gruppo di lavoro ha fatto questa scelta per rimarcare la sua appartenenza a due fasi diverse della vita del paese. Attorno ai due abitati, quasi a definire un’ideale cornice, si distinguono gli edifici che più di altri rappresentano la comunità, come la chiesa di San Valentino, la latteria, il mulino, la fontana di Silans, il grande lavatoio pubblico, il centro socio culturale.
il processo per la realizzazione della mappa ha richiesto un grosso sforzo di mediazione. 
Molte cose sono andate per il verso giusto, altre un po' meno: in ogni caso lo stimolo a prendersi cura del proprio patrimonio ha convinto alcuni dei partecipanti a continuare l'approfondimento e la ricerca. I loro sforzi sono contenuti nel blog http://borgogodo.altervista.org/default.htm

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Published by hugues-interactions - dans Patrimoine et communautés
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